venerdì 17 giugno 2011

Serate un tanto al metro. Pocoloco, ristorante pizzeria, Alghero

Grande come un supermercato, buio come un magazeno. Il pocoloco, stretto nel suo temperamento jazz, fatica da sempre a diventare luogo. Eppure ce la mette tutta, accumulando camaleontici trasformismi: ristorante, discoteca, video pub, bowling, internet caffè, living jazz. Per poi essere ricordato solo per la pizza al metro.
Bonus, C'è sempre posto e la cucina chiude tardi.
Malus, Fuori fischia il vento, dentro fischiano le orecchie: decibel troppo alti.
Voti della Palmanana
Ambiente: 6
Servizio: 5,5
Cucina: 6

via Gramsci 8, Alghero

mercoledì 15 giugno 2011

Per tutti un po’ di pane, Focacceria Il Milese, Alghero

Sotto le tende da giardino l’umanità dispersa d’Europa si assiepa, si raggruma a bioccoli, strusciando sedie e tavolini ferrosi: è un pacifico ingorgo di occhi e mani che frusciano, di denti ruminanti a lungo le croste nere delle panfocacce. Poi si alleano volonterosi dagli uffici, lavoratori dei servizi, a tutte l’ore: la rashàuar si espande al modo d’unto sulle carte oliate, e accanto alle auto scoppiettanti per la rambla sono sempre file e file di umani, in attese infinite per uno scontrino da declamare a voce alta e chiara. 
C’è la gran strada, invalicabile, di mezzo e il mare, il porto li intravedi soltanto – sopporti ogni cosa per un po’ di pane, per un’idea di mare. Ma questa apertura celeste ciascuno l’avverte davvero, ampissima, a un passo: e la luce dell’aperto pascolo invincibilmente ci attrae, come schermo di televisione accesa apposta per noi, viandanti famelici – per tutti noi, eliòtropa semenza del pianeta.

Bonus
, Qui ci si sfama e disseta per molto meno di trenta denari.
Malus, Le focaccette sempre più smilze, sempre più pane passato per focaccia…
Voti della Palmanana
Ambiente: 7 più
Servizio: 6 meno meno

via Garibaldi 11, Alghero

lunedì 13 giugno 2011

Perbacco! la simpatia non è in vendita, bar/tavola calda, Alghero

Oh tu turista illuso di trovar simpatici conforti nella cittadina di mare, volgi gli occhi alla passeggiata Busquets e sul finir della stessa, sotto ampi tendoni, par trovar riparo l’alma tua affranta sotto l’ombra del Perbacco.
Come girone dantesco tu ch’entri non sai quando n’uscirai. Il tempo è una variabile ignara e di te ignava. L’ordinazione segue ad una lunga contemplazione del lungomare e la fame ti corre d’appresso mentre i camerieri altrove s’affannano. Ahi guai ed alti lai del vostro stomaco attendono per lunghe fratte l’appressarsi della desiata vivanda.
Come colombe dal desio chiamate le vivande giungono, alfin, sospirate.
Altro è se per gioir del breve lasso di tempo ante del desco desideri nutrirti di piccoli spizzichini. Guai a te anima prava se oserai ber caffè unito alla patata fritta: occhi di bragia dei camerier ti fulminerann nella tua scortesia. Disgusto nei loro occhi che resta osserverà, rimuginando, il tuo vile gesto. Ma che aperitivo funesto!
Perbacco, infin si esce a riveder il porto, ma perbacco che conto! (g.o)
Bonus: Al mattin, con far circospetto, potrai trovare delle paste gradevoli, unite al poco trafficar delle persone
Malus: La simpatia dei camerieri, sempre bofonchianti nei tuoi confronti
Voti del Perbacco
Ambiente: 6
Servizio: 4
Cucina: 5 e mezzo

Via Garibaldi 29, Alghero

giovedì 9 giugno 2011

Da sorbire con moderazione - Agorà Caffè, Alghero

Per i viottoli della città vecchia, i senza paese vagano in cerca dell’altro lato d’una cattedrale ancipite, traviati dallo stridore degli stili. Succede anche qui, ai bordi del quartiere popolare, dove due ingressi opposti, segretamente complici, dànno accesso ai medesimi fasti. Pareti tirate a stucco, dentro, neri parterre ti aspettano: ripiani lindi a specchio fan mostra di accoglierti, viandante, con sorrisi equivoci di riconoscenza. E dappertutto un’aria di vanità metropolitana, di locale à la page. Dappertutto è il sogno di un’Alghero da bere che sorge agli orli inzuccherati del Santagostino: si è scrollata di dosso le proprie origini dubbie e sputa il nocciolo oscuro con garbata educazione. 
Ah via, via sotto gli ombrelloni del recinto: unica oasi qui di vivo silenzio – deserta agorà dove è concesso starsene in pace con i fantasmi del vecchio, del bianco.
Bonus, La piazzetta all’aperto è davvero una benedizione, e i barman in divisa servono anche qui l’ottimo Illy.
Malus, La tivù, i suoi menù fissi: qualcosa di più forse si potrebbe fare.
Voti della Palmanana
Ambiente: 8
Servizio: 8

via Sant’Agostino 30, Alghero

mercoledì 8 giugno 2011

Requiem al cubo, ristorante-bar-circolo ARCI, Alghero

È mancato all'affetto degli aficionados il ristorante-bar-circolo ARCI ai più noto come il CUBO. Ne danno il triste annuncio alcuni clienti buongustai ma con limitate capacità di portafoglio, i comuni fruitori del bar del piano terreno, i patiti del calcino memori delle titaniche pugne contro il duo d'eccezione Renato + Morgana (ancora risuona la canzone dei Litfiba... Morgaannaaaa!). L'ingresso oscuro, l'ambiente dimesso, l'arredo inspiegabile (sedie e tavoli in giunco - chiaramente da esterni - al primo piano) celavano potenzialità gastronomiche inusitate per la città, e anche la selezione dei vini era all'altezza della cucina.
Come spesso accade, e sicuramente qui più che in altri casi, è peggio per chi resta. (il.conte)

Bonus: cucina ottima, buona compagnia
Malus: poco spazio, sedie scomodissime
Voti della Palmanana
Ambiente: 6,5
Servizio: 7,5
Cucina: 8,5

via Ardoino, 90 / angolo via Marostica (Ora c'è scritto affittasi)

domenica 5 giugno 2011

Illusioni di cuccagna. Il ghiotto, Alghero

Ogni cosa del mondo che conosci per vera, lasciala fuori e seguilo: tuo dio sarà qui, nelle catacombe ghiotte, il grasso arcimboldo dall’insegna di verdure. È lui l’idolo che a tutte l’ore imbandisce una cuccagna di apparenze sotto vetro – lui che apparecchia indigeribili abbuffate e, con uno schiocco di palato, evoca a chiudere torte da sogno, pittoriche e sciape come la colazione di Pinocchio.
I farfalloni turisti dalle lingue arrotate sbatacchiano tra le vetrine e i banconi, accecati dallo sfavillio del lowcost, per risvegliarsi presto nelle lor case straniere. Ma chi conosce la via del ritorno al Ghiotto, avrà diritto alla segreta gioia: già, tra i depositari del culto in divisa, muove in tuo onore una simpatia sottile. Coraggio, il caffè di tout l'heure ti aspetta. Una gentil commessa te lo porge, una volta ancora, insieme all’enigma dell’inconsistente alternativa: tra i piaceri dell’occhio e i saperi di un gusto che pur vorrebbe la sua parte.
Bonus, L’emozione della fantasmagoria stuzzichina.
Malus, La delusione del desiderio che, si sa, è permaloso.
Voti della Palmanana
Ambiente: 6
Servizio: 6
Cucina: 5/6

Piazza Civica 23, sull'angolo, Alghero

venerdì 3 giugno 2011

Odori di mare in bottiglia. Bar "in Centro", Alghero

Zuppo di sfiati grossi e di umani afrori, questo posto è un limbo opaco, denso, come l’acqua dei moli pur lontani: stesse sono le fioriere di cemento, gli sbarramenti fuori, stesse le difese. E come il liquido nero del porto, qui l’acquavite accoglie ogni cosa che si attarda al margine del vivere: gli alcolici effluvi sono meduse ardenti, sospese a mezz’aria sopra il sapore delle bibite al banco. 
Uno silente, l’altro baldanzoso, i due baristi si danno il cambio notte e giorno a sorvegliare gli avventori silenziosi: gli habitué immersi come pesci ciechi in acque dure, ammutoliti al ronzio dei televisori che cantano catastrofi improbabili o lontane. Troppo lontane sempre, per turbare chi ne ha sentite ormai di tutti gli odori.
Bonus, Un buon caffè non ti sarà negato neanche all’alba, per le preste partenze, nell’inverno.
Malus, Ogni volta qui, senza rimedio, la sensazione d’esser finiti nell’acquario sbagliato.
Voti della Palmanana
Ambiente: 7
Servizio: 7

Alghero, via Mazzini, 25

mercoledì 1 giugno 2011

Tirami su in paradiso. Ciro, Alghero


Lo sfavillio delle cere e degli ottoni lustri si spande sulle maniglie delle porte a vetri, a preparare l’incanto, e le bellezze ti sorridono dai banchi carichi di paste. Ma i tre tavoli son sempre inospiti e contesi; i posti in piedi, alla mangiatoia, esposti al motteggio dei barman in divisa. Non lo diresti affabile né grato, questo luogo: ricco sì, ricchissimo di lusinghe per la lingua e gli occhi. Luogo dove la parca vita, di sé paga, cede al desiderio senza requie che si rammarica di più non potere. 
Avidamente ingolli bocconi dolcissimi di paradiso, a tirar su le fiacche energie, e nel mentre sorbisci la créme della città, che qui si frolla e sfila nelle delizie del bengodi. 
L’eterna Padrona siede al pulpito del registratore di cassa, tutto osservando, compiaciuta. È lei la regista occulta del baratto: lei che scandisce, con voce inerte, il prezzo dell’antichissima fame dell’oro.
Bonus, Buono, buonissimo, tutto quello che si può gustare.
Malus, Dove il palato non arriva, nemmeno un po’ di cuore: si detta qui, solenne, questa legge dell’anatomia.
Voti della Palmanana
Ambiente: 6
Servizio: 5
Pasticceria: 7

via Sassari 35, Alghero

martedì 31 maggio 2011

barbabar... Imperial Bar, Alghero

Nel grande dilemma dell'umanità si classifica subito dopo ènatoprimal'uovo o lagallina, parliamo quindi di primi posti. Facile no? Risposta per i più lenti: è l'avventore che fa il bar o è il bar che seleziona l'avventore? Giuro che una risposta ad Alghero c'è. Ci spieghiamo, parte uno: la continuità territoriale con un lembo universitario ha provocato un cambiamento epocale ad un bar di periferia. Ma chi o casa è cambiato? Non fatevi far venire il mal di testa, per capire andateci. Accorgimenti, ovvero parte due: anche quest’oggi passerà inavvertito, come la barba tenera che cresce e poi d’un tratto pizzica sul collo. Lungo il bancone lucido, oggi ancora, i cucchiaini rintoccano a rimestare caffè amari; bicchieri d’acqua vanno giù leggeri; qualcuno consuma astratto, su un piede solo, poggiando l’altro alla colonna ben rasata. Bar da barcamenarsi nelle belle speranze anni Ottanta.
Bonus, Le storie che racconta, inquietante e cortese, il capobanco.
Malus, L’imperial noia, che non si può spiegare.
Voti della Palmanana
Ambiente: 7,5
Servizio: 7,5

Via A. Lamarmora 5, Alghero

sabato 28 maggio 2011

Borderlife sull'orlo del bicchiere. Bar la Plata, Alghero


Attento, è una trappola sottile, la stanzetta dove hai messo il piede: una gabbietta ormeggiata al pontile, che scricchiola alle brezze di ponente. E ogni volta pare la città ti saluti: con cenni tremolini sventola tovaglioli di carta all’abbrivio apparente del vagone. 
Credi tu di prendere il largo, mentre sbirci l’acqua nera dei moli, e veleggiare per l’aria limpidissima lasciando che ti porti? L’algherese incanto qui sortisce un’ottusità cristallina, tirata su dal fondo dei bicchieri; qui, tra lucori e stolidi riflessi, l’incantamento spossa e sperde. 
Ronza una moschina vanesia: batte e batte le ali, fragilissime, a cogliere l’inghippo della dura trasparenza.
Bonus: La tv da due pollici è ad uso esclusivo del barista, a te l’altro spettacolo tocca di diritto.
Malus: Il caffè più cattivo che si possa.
Voti della Palmanana
Ambiente: 9
Servizio: 6

Lungomare Garibaldi, Alghero

venerdì 27 maggio 2011

Lemonade! Lemonade! Lemon & Orange Bar, passeggiata a mare, Alghero

I miraggi delle plaghe deserte sorgono anche lungomare, su passeggiata Garibaldi, negli estivi passeggi al solleone. Quando è stagione risbocciano, questi tondi chioschetti al colore d’arancia o di limone, come i ghiaccioli d’una volta; arrivano con i sudori primaverili, i tentatori, schiudendo le labbra al desiderio di frescura. Non son luoghi per la fedeltà coniugale, ma per le rapide passatelle di giovinezza, leggere toccatine, limonate a basso prezzo.
Eccolo, arriva il diaccio bicchiere che ti spetta: la ragazzetta splendida ti porge la polta gelida da tirar su a lunghi sorsi bramosi. C’è caldo, ronzio: tutto s’appanna sotto i tuoi occhietti appena schiusi, le labbra in fuori vanno a brucare i sugosi bocciòli, sotto le scorzette del bikini. E questo sapore di limonina chiama una pila di piatti da lavare.
Bonus: La bibita è piccicosa, sì, ma non fa fili.
Malus: Patacche, patacche infinite.
Voti della Palmanana
Ambiente: ?
Servizio: 6 meno meno

giovedì 26 maggio 2011

Mollate gli ormeggi. Bar Arcobaleno, Alghero

Un vero "porto di mare", lontano dal porto, lontano dal mare. Doppio schermo al plasma ma telecomando sotto la rigida sorveglianza della gestione famigliare. Apprezziamo l'assenza di internet e di sottofondi musicali heavy rotation asincroni. Sin qui l'innovazione. La tradizione: focacce farcite, tramezzini, birra e vini buoni a buon mercato.
Bonus, Sentirsi a casa, lontano da casa.
Malus, Il plateatico esterno costretto tra un micro marciapiede e una doppia fila di automobili.
Voti della Palmanana
Ambiente: 6/7
Servizio: 8


Via Mazzini 21, Alghero